Era il primo a farmi gli auguri al mattino. La cosa più triste e incredibile è che non riesco a guardare i suoi ritratti sparsi per la casa come si guarda uno che non c'è più: mi chiedo: "Dove sarà? A fare la spesa? A fare una passeggiata al mare? Prima o poi torna..." E aspetto di sentirlo inserire la chiave nella serratura della porta di casa. E aspetto che entri nella mia stanza.
E non riesco a togliermi dalla testa quest'idea che lui sia da qualche parte e prima o poi torni a casa a sorbirsi il mio monologo sulla scrittura e cazzate varie.
3 commenti:
una mancanza che è presenza sempre, non ti accorgi che è un tocco sulla spalla o una luce di riflesso.ma c'è.
Al cell non rispondi approfitto qui per un abbraccio da lontano, per questo compleano.
Piergiuseppe
Grazie di cuore Piergiuseppe!
Grazie anche a Faby...
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