giovedì 25 agosto 2011

E' l'altezza che lo frega

"Orda innumerevole dei dittatori pacifici e dolci che si impadroniscono delle anime indifese e le insudiciano con la loro bonarietà"
(J.M.G. Le Clézio - Estasi e materia)

Io non so ancora tenere in braccio mia nipote. Un bel cruccio. E' un po' come non saper tenere in braccio il mio domani.
Mentre leggo che Gianni Celati vuole andare ad abitare tra i tibetani (Conversazioni del vento volatore) vedo il rais, o uno dei suoi cloni, girare per la strada salutando dal tettino di un SUV; intorno, la gente suona il clacson e spara in aria. E' una guerra dei cloni.
Mi chiedo se il rais sapesse tenere in braccio i suoi figli. Se pensasse allora di avere braccia abbastanza forti da tenere in braccio il suo domani. E il suo dopodomani, anche. Mia madre pensa invece che sia un bell'uomo. Che lo sia stato sempre.
Anche Sarkozy, nessuno lo mette in dubbio.
"Ma, a lui, è l'altezza che lo frega."

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