Scriveva Ballard nella postfazione del suo Crash:
"Viviamo in un mondo governato da fantasie di ogni specie: promozione di prodotti di massa, pubblicità, politica esercitata come una branca della pubblicità, volgarizzazione immediata di scienza e tecnologia in immagini popolari, confusione e fusione di identità nel settore dei beni di consumo, svuotamento di ogni libera o originale risposta immaginativa all'esperienza da parte della televisione. Viviamo insomma all'interno di un enorme romanzo. Allo scrittore in particolare è quindi sempre meno necessario inventare il contenuto fantastico del proprio romanzo. L'invenzione fantastica essendo già data, il suo compito è l'invenzione della realtà."
Lo scriveva nel 1974.
3 commenti:
Il tuo blog regala sempre degli spunti fantastici!
Grazie, mi fa molto piacere.
A maggior ragione allora oggi uno scrittore dovrebbe sforzarsi di inventare una realtà non ancora raggiunta ne pensata dalle masse.
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